Il blog della trasmissione

Blogger: Woulf
Le storie maledette e i personaggi entrati nel libro dei dannati. Perché a volte è meglio dimenticare un omicidio? Tutte le risposte ai vostri perché su "Storie di Ordinaria Follia", una produzione Teleradiostereo.

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domenica, 03 febbraio 2008

Approfondimenti

 

Per mail, suggerimenti e domande è possibile contattare l'autore del programma Amedeo Longobardi criminologo e docente del C.E.P.I.C. (Centro Europeo di  Psicologia Investigazione e criminologia) www.cepic-psicologia.it 

La mail di riferimento è : amedeolongobardi@gmail.com

postato da: Woulf alle ore 21:33 | link | commenti
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venerdì, 09 novembre 2007

Donne Assassine Aggiornamenti

Serial Killer Americane

 

 

 

Aileen Carol Wuornos  

Nasce a Roxchester nel Michigan, il 26 febbraio del 1956 Prostituta e SeialKiller statunitense. Un infanzia difficile segna la vita della Wuornos, figlia di una coppia giovanissima il padre viene ucciso in carcere dove sconta una condanna per pedofilia. Affidata a i nonni paterni la Wuornos rimane in cinta a 15 anni. Il figlio sarà affidato a i servizi sociali. dopo quest' episodio la donna comincia una vita vagabonda prostituendosi e rubando. Dal 30 novembre del 1989 al 19 novembre 1990 colleziona 7 omicidi tutti adescati prostituendosi. La Wournous affermerà di aver ucciso per difendersi ma la corte non le crederà. Le perizie psichiatriche la considerano capace di intendere e di volere, Aileen Wuornos viene giustiziata il 9 ottobre del 2002.

 

 

 

 

 

Brenda Spencer

Il 29 gennaio 1979, la sedicenne Brenda Spencer esce di casa e spara a lungo il traggito che la porta fino all’entrata della scuola elementare Grover Cleveland che si trovava dall’altra parte della strada. Brenda era armata di un fucile calibro 22 avuto per Natale da suo padre.Le due vittime furono il preside Burton Wragg e il custode Mike Suchar. Otto studenti e un agente di polizia furono feriti. Il caso Brenda Spencer è il primo di una serie tristemente lunga di assalti a edifici scolastici. La ragazza si dichiarò colpevole di assassinio di primo grado e ricevette due condanne una da 25 anni e la seconda all’ergastolo. Alla domanda perché l’avesse fatto, rispose: “Semplicemente, non mi piacciono i lunedì”. A quel tempo disse anche ai negoziatori: “È stato molto divertente vedere le pallottole che raggiungevano i bambini”.

Proprio a questo fatto si ispira canzone scritta da Bob Gendolf boomtown rats " I Dont Like Monday "


 

 

postato da: Woulf alle ore 15:25 | link | commenti (3)
categorie: donne
martedì, 16 ottobre 2007

Aggiornamenti Donne Assassine Quarta Parte

 

Oltre Cogne storie di donne che uccidono i figli

Fonte: La Repubblica

ROMA - Il drammatico caso dei due bambini annegati nel laghetto di Les Illes a Saint Marcel, nei pressi di Aosta, e delle madre che ha tentato il suicidio, va ad aggiungersi ad un lungo elenco di episodi simili, causati spesso dalla depressione. Ecco una cronologia dei casi più recenti:

11 agosto 2000 - a Castel del Sasso (Caserta) una maestra di 36 anni si uccide con le tre figlie di sei, due e un anno, saturando l'interno della macchina con i gas di scarico.

18 aprile 2001 - a Inzago (Milano) un impiegato di 40 anni torna a casa e trova il figlio di 19 mesi morto e la mamma impiccata a una trave del soffitto. La donna si è suicidata dopo aver soffocato il figlio.

29 giugno 2001 - a Cretone, una frazione di Palombara Sabina (Roma), una donna macedone di 36 anni, sposata con un italiano, uccide con 30 coltellate i suoi due figli di 5 e 6 anni.

12 settembre 2001 - a Limidi di Soliera (Modena), un uomo di 43 anni, al rientro a casa, trova il figlio autistico di 14 anni ucciso, soffocato da un sacchetto di plastica stretto attorno alla testa e la moglie, Paola Mantovani, 39 anni, legata e gettata in piscina. La donna attribuisce la responsabilità ad una banda di rapinatori, ma il 16 ottobre è accusata di omicidio premeditato.

27 ottobre 2001 - a Nove (Vicenza), una donna di 28 anni uccide, strangolandola con una calza di nylon, la figlia di 7 anni appena rientrata a casa da scuola. Il 29 confessa l'omicidio.

2 dicembre 2001 - a Vittuone (Milano) una donna di 40 anni uccide la figlia di 7 anni, infilandole un sacchetto di cellophane sulla testa e stringendoglielo al collo con i suoi collant di nylon. Poi si siede sul divano di casa, attendendo l'arrivo del marito.

19 febbraio 2002 - a Novara, una donna di 21 anni uccide la figlia di poco più di un mese, cercando con violenza di farla smettere di piangere.

12 maggio 2002 - a Madonna dei Monti, frazione di Santa Caterina Valfurva (Sondrio), una donna di 31 anni uccide la figlia di 8 mesi mettendola nella lavatrice alla quale fa compiere un ciclo di lavaggio.

postato da: Woulf alle ore 14:36 | link | commenti
categorie: donne

Aggiornamenti Crimini Donne

Waltraud Wagner l'infermiera Killer

Austria 1983,Waltraud Wagner da il via allla sua carriera di infermiera Killer nel Vienna hospitalla sua prima vittima è una 77 enne. A lei si uniranno tre complici : Maria Gruber, Irene Leifold e Stephanja Mayer. La Waltraud ,che sara scoperta è denuciata da un medico dell'ospedale,arrestata il 7 aprile del 1989 confesserà in carcere quarantanove omicidi. Queste le parole di una sua dichiarazione al processo : " Quelli che mi stavano sui nervi venivano spediti direttamente in un letto libero del buon Dio. Naturalmente i pazienti resistevano, ma noi eravamo più forti: potevamo decidere se quei vecchi matusalemme potevano vivere o morire. In ogni caso il loro biglietto per l aldilà era scaduto."

postato da: Woulf alle ore 14:28 | link | commenti
categorie: donne
giovedì, 04 ottobre 2007

Donne Assassine Approfondimenti Seconda Parte

 

Caterina Fort e Contessa Bellentani

Milano Il 30 novembre 1946 civico 40 di via San Gregorio, nella zona di porta Venezia. Una donna e i suoi tre figli vengono trovati massacrati a colpi di spranga nel loro appartamento.Sono la moglie e i tre figli di Pippo Ricciardi, commerciante catanese, immigrato nel capoluogo lombardo. Dall’appartamento, mancano solo alcuni gioielli. Il movente della rapina non regge. In poche ore gli inquirenti risolvono il caso: “La belva di via San Gregorio” ( cosi la chiamerà la stampa) è Caterina fort (foto in alto), friulana, 31 anni, Il Movente fu ricercato tra le questioni sentimentali della Fort, per molto tempo il suo amante e datore di lavoro, il commerciante, Giuseppe Ricciardi . Le aveva fatto credere di essere scapolo e pronto a sposarla. Capito l'inganno, Caterina decise di vendicarsi uccidendo la moglie e i tre figli con una brutalità mai vista in una donna, i quattro furono uccisi strangolati e addirittura colpiti con una spranga di ferro. Venne condannata all ergastolo ma graziata nel 1975, mori nel 1988 all’ età di 73 anni. Il caso della Fort è spesso messo a confronto con quello della Contessa Bellentani (foto in basso), due facce della stessa Italia ma di due Italie differenti ? La Bellentani è Un’altra amante “Tradita” che si vendicherà uccidendo. l'Italia della Fort era l' Italia degli immigrati, dei magliari, che si faceva largo con le unghie, con i denti nel mercato nero, complice per bisogno della prostituzione e del furto. L’ Italia della Bellentani era quella dell aristocrazia, delle serata di gala in splendide ville. E proprio durante una serata di gala a Villa D’Este il 15 settembre 1948, la Bellentani si avvicina al suo amante Sacchi con il quale da otto anni intratteneva una complicata relazione. Pronuncia poche parole e lo fulmina con una rivoltellata. Con la stessa pistola la Bellentani tenterà il suicidio ma la pistola si incepperà falsando l'atto finale della tragedia inscenata dalla Contessa per il pubblico di Villa D'Este.

 

 

Tutte le immagini del blog sono dei rispettivi autori per la rimozione contattare la redazione

 

 

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postato da: Woulf alle ore 16:35 | link | commenti
categorie: donne
domenica, 30 settembre 2007

DONNE ASSASSINE

 

 

             La Contessa Bathory

Il 7 agosto 1560 nasce Erzebeth bathory passata alla storia come " La contessa sanguinaria".  E’ ricca, colta e spiccatamente intelligente. La sua famiglia è strettamente legata ai regnanti di Ungheria. Erzsebeth ha solo 10 anni quando il padre muore, ma è già promessa in sposa al conte Ferencz Nadasdy. Dopo 10 anni di matrimonio Erzsebeth dedica più tempo alla magia nera che ai suoi 4 figli. Il castello dove viveva era un rifugio per maghi, streghe e alchimisti che scambiavano le proprie formule esoteriche con la protezione della nobile casata. Con il passare degli anni, la sua ossessione per la magia nera e per la sua bellezza fisica si fusero nella ricerca dell’eterna giovinezza. Ben presto la Bathory si convinse che il sangue di vergine fosse l’elisir che gli avrebbe permesso di evitare l’ineluttabile sfioramento fisico. In poco tempo le segrete del suo castello si riempirono di giovani donne, reclutate come cameriere, che furono da prima testimoni degli arcani riti della contessa, quindi torturate e uccise. Il sangue delle giovani vittime riempiva la vasca da bagno della contessa che amava nutrire così il suo corpo. La Bathory fu arrestata il 30 dicembre del 1610, dopo un breve processo la condanna a morte fu commutata in segregazione a vita . Con circa 600 vittime accertate, la Bathory passa alla storia del crimine come la più grande Serial Killer mai esistita battendo anche le varie controparti maschili.

 

 

 

Leonarda Cianciulli

 

La cianciulli nasce il 14 novembre del 1893 a Montella, un piccolo paese dell'Irpinia. Nel 1930 gia sposata con Raffaele Pansardi si trasferisce a Reggio Emilia nella cittadina di Correggio dove diventerà tristemente nota coma " La saponificatrice". Questa donna collezionò un incredibile numero di aborti non voluti e di figli morti quando erano ancora in fasce 17 gravidanze di cui solo 4 figli sopravvissero. La Cianciulli accusò la madre di averle gettato il malocchio, probabbilmente fu per questo che si dedicò allo studio dell'occultismo e arrivò alla convinzione che l'unico modo per combattere il suo atroce destino, fosse quello di sacrificare delle vittime. Nel 1939, uccise, fece a pezzi e saponificò tre anziane donne del paese. Con le ossa (sbriciolate come farina), e con il sangue delle vittime, faceva dei pasticcini che offriva ai suoi ospiti. La saponificatrice di Correggio (così fu chiamata) morì nel manicomio di Aversa, nel 1970. Ecco cosa affermerà riguardo alla sua terza vittima la cinquantanovenne Virginia Cacioppo: “Finì nel pentolone, come le altre due (…); la sua carne era grassa e bianca, quando fu disciolta vi aggiunsi un flacone di colonia e, dopo una lunga bollitura, ne vennero fuori delle saponette cremose accettabili. Le diedi in omaggio a vicine e conoscenti. Anche i dolci furono migliori: quella donna era veramente dolce.”

Segue aggiornamento : Caterina Fort e la contessa Bellentani, Waltraud Wagner e le infermiere killer

 

postato da: Woulf alle ore 13:38 | link | commenti (2)
categorie: donne
giovedì, 20 settembre 2007

"Storie di Ordinaria Follia" Dentro il Crimine

Nell’ attesa del nuovo ciclo di trasmissioni il Blog di “Storie di Ordinaria Follia” si arricchisce di approfondimenti storici e criminologici riguardanti le puntate trasmesse dall’emittente TeleRadioStereo.

Ringraziando i molti visitatori del Blog e l’altrettanto numeroso pubblico radiofonico che ci ha accompagnato nella scorsa stagione, invitiamo tutti a scriverci e postare i vostri commenti.

Il primo approfondimento del Blog sarà a breve consultabile cliccando la categoria "Donne" alla destra del Blog.

postato da: Woulf alle ore 15:50 | link | commenti
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martedì, 10 luglio 2007

Crimini di fine stagione - Ma è un arrivederci

Con la puntata dedicata al Gobbo del Quarticciolo si è conclusa questa prima fase sperimentale di Storie di Ordinaria Follia. Il programma tornerà a settembre, anche se non c'è ancora una data ufficiale di inizio. Durante l'estate sempre di lunedì a mezzanotte potrete riascoltare le cinque puntate andate in onda finora, basterà collegarsi sui 92.7 (mhz) di Teleradiostereo oppure connettersi al sito della radio, che dalla prossima stagione permetterà anche di riascoltare le puntate in archivio.

Per il resto se avete qualche domanda o suggerimento per i prossimi casi da affrontare, basta scrivere al nostro blog oppure alla nostra casella di posta email.

Grazie a tutta la redazione del Tg56 di Teleroma56, ad Amedeo Longobardi, autore del programma, a Patrizio Cacciari, giornalista della redazione di Teleradiostereo, ad Emanuele Artibani, all'editore che ha permesso la realizzazione del programma e a tutti gli ospiti che sono intervenuti in queste prime puntate.

ATTENZIONE: il blog non va in vacanza, continuate a scriverci.

postato da: Woulf alle ore 14:03 | link | commenti (1)
categorie:
lunedì, 09 luglio 2007

Stasera in onda l'ultima puntata della stagione

gobboQuesta sera a mezzanotte andrà in onda l'ultima puntata della stagione di Storie di Ordinaria Follia. L'argomento affrontato oggi sarà la vicenda del Gobbo del Quarticciolo, un bandito di periferia romana che durante l'occupazione nazista, passò da uomo dalla dubbia moralità ad eroe, per poi finire ucciso a causa di presunte voci di collaborazionismo. In studio ci saranno Amedeo Longobardi, autore della trasmissione ed esperto di tematiche criminalistiche, ed Emanuele Artibani, speaker radiofonico e scrittore di romanzi noir.

Gradito ospite telefonico Cristiano Armati, scrittore ed editor per la Newton Compton, che ha pubblicato un racconto proprio su questa vicenda. Non  mancheranno spezzoni di film, musiche appropriate e le interviste di Patrizio Cacciari, giornalista della testata di Teleradiostereo, a Boris Sollazzo, critico cinematografico e a Rocco Biondi, presidente di un'associazione che da anni studia il fenomeno del brigantaggio.

Il programma sarà registrato e andrà in onda a mezzanotte sui 92.7 di Teleradiostereo. Avrete la possibilità di seguirlo anche in streaming attraverso il sito della radio. Per tutte le vostre domande scrivete qui. Buon ascolto. Dalla prossima settimana non perdete le repliche delle puntate più avvincenti.

postato da: Woulf alle ore 10:17 | link | commenti (6)
categorie: banditismo
giovedì, 05 luglio 2007

Borgata ribelle - Er Gobbo del Quarticciolo

gobboLa quinta puntata di Storie di Ordinaria follia, in programma lunedì a mezzanotte sui 92.7 di Teleradiostereo, sarà dedicata all'incredibile vicenda del Gobbo del Quarticciolo, mitico personaggio della Roma violentata dall'occupazione nazista, che si ribellò agli invasori grazie al suo spirito indomito.

Tante le leggende sulla sua presunta intoccabilità che hanno ispirato anche diverse pellicole cinematografiche. La sua storia finì male, tradito forse, da chi fino al giorno prima lo credeva un liberatore senza macchia.

Per tutte le vostre segnalazioni, scrivete qui.

postato da: Woulf alle ore 14:06 | link | commenti
categorie: banditismo